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FUMARE DROGA ESPONE ANCHE A SOSTANZE TOSSICHE PRODOTTE PER DECOMPOSIZIONE TERMICA - DRUG TESTING AND ANALYSIS - 13 APRILE 2015

Titolo originale e autori: Bell S, Nida C. Pyrolysis of drugs of abuse: a comprehensive review- Drug Testing and Analysis. Early View 13 APR 2015.

 

Molte sostanze psicoattive vengono assunte attraverso il fumo o per inalazione dei vapori ottenuti per riscaldamento, un processo che produce spesso prodotti di decomposizione termica. Questa modalità di assunzione espone non solo alla sostanza tale e quale e ai prodotti del suo metabolismo, ma anche a possibili sottoprodotti derivanti dalla degradazione termica della sostanza stessa.

 

La tossicità acuta o cronica di questi sottoprodotti spesso non è nota o non è stata sufficientemente studiata, pertanto risulta di grande interesse comprendere il destino delle sostanze stupefacenti dopo riscaldamento. Suzanne Bell e Corey Nida della West Virginia University negli Stati Uniti, si sono occupati di raccogliere le informazioni disponibili nella letteratura scientifica, circa la produzione di prodotti della pirolisi delle sostanze psicoattive, riassumendo i dati e i risultati in una revisione pubblicata sulla rivista Drug Testing and Analysis.
I dati evidenziano come, in funzione della quantità di sostanza utilizzata, della presenza o meno di diluenti e contaminanti, delle condizioni di riscaldamento e dell'ambiente ossidativo/riduttivo, si possono formare diversi prodotti di decomposizione termica. Pertanto, oltre ai pericoli per la salute dovuti alla rapidità di azione farmacologica osservata nell'assunzione delle sostanze attraverso il fumo, anche i prodotti della decomposizione termica possono essere farmacologicamente attivi e potrebbero avere una tossicità acuta o cronica.

 

Un esempio è evidenziato da numerosi casi riportati in letteratura, che hanno correlato l'assunzione di eroina attraverso il fumo, con una forma di encefalopatia e lo sviluppo di disturbi del movimento. Secondo alcuni studi, la decomposizione termica inizierebbe con la scissione dei legami chimici più deboli nella molecola (generalmente legami carbonio-azoto), per generare radicali liberi o condurre a reazioni di riarrangiamento termico a temperature più elevate.


Molte nuove sostanze psicoattive che circolano sul mercato delle droghe, come ad esempio i nuovi cannabinoidi sintetici, vengono assunti proprio attraverso il fumo. Risulta dunque importante approfondire le conoscenze su quali potenziali prodotti tossici o nocivi vengono a formarsi con questo processo.


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