Gruppo Ginestra
A PROPOSITO DI COCAINA - FURIO RAVERA - 5 SETTEMBRE 2017

A proposito di cocaina....


Come descritto in altra sede (Un fiume di cocaina - BUR 2007) quando vengono ritrovate significative quantità di metaboliti della cocaina in un fiume è come avere a disposizione l'esame delle urine di un individuo. La presenza di eroina segnala senza ombra di dubbio che il soggetto esaminato ha fatto uso di cocaina. Se è un fiume ad essere esaminato significa che l'area a monte del prelievo è abitata da una popolazione all'interno della quale un numero significativo di individui fa uso di cocaina. Che riflessioni fare su questo dato? Alcuni reagiscono con preoccupazione, altri con atteggiamenti di condanna della società, altri ancora con indifferenza. Per poter impiegare adeguatamente una informazione come quella soprariportata è necessario ricapitolare gli effetti dell'uso della cocaina sugli individui, quindi sulle relazioni che questi individui intrattengono e sulle modificazioni che l'uso della cocaina può determinare all'interno di una società. Iniziamo a trattare gli effetti della cocaina sulla persona. Distingueremo gli effetti fisici dagli effetti psichici. La cocaina è una sostanza fortemente eccitante si dice, ma una dichiarazione del genere ci fa capire poco. Guardiamo organo per organo. La cocaina determina un improvviso innalzamento della pressione arteriosa e contemporaneamente determina una costrizione delle coronarie, quelle arterie che sono fondamentali della nutrizione del cuore e che se si occludono, anche una soltanto di esse, si verifica quel fenomeno noto come infarto cardiaco. Non ci risulta che chi intende far uso di cocaina prima faccia una accurata visita cardiologica per sapere se il cuore può reggere l'intenso stress prodotto dalla cocaina, quindi anche una sola assunzione rappresenta un rischio elevato. Estremizzando il discorso se un medico dovesse per un motivo qualsiasi somministrare cocaina ad una persona che non l'ha mai assunta dovrebbe farlo in una sala di rianimazione come si fa quando si somministrano farmaci molto attivi sul cuore e sul sistema cardiovascolare in toto. Il cuore, per poter funzionare adeguatamente ed in sicurezza, deve avere un ritmo regolare che accelera o rallenta in funzione delle richieste dovute all'attività motoria dell'individuo. Se il ritmo diviene irregolare, perché mancano uno o più battiti (extrasistole) o accelera a riposo (tachicardia) rischia di affaticarsi e di avere una minore efficacia funzionale. Infine la cocaina, soprattutto insieme all'alcol determina una attività tossica diretta sul cuore indebolendo la sua forza contrattile. Sui polmoni la cocaina, soprattutto se fumata (free base o crack) può determinare dolore alla respirazione, tosse con sangue e respiro corto.

I disturbi respiratori e cardiaci combinati fra loro generano una situazione altamente pericolosa.

 

Il cervello: Anche in questo caso la costrizione brusca delle arterie cerebrali può determinare un ictus, un attacco ischemico transitorio, fenomeni normalmente non osservabili in soggetti giovani. I cocainomani presentano una possibilità 14 volte superiore ai loro coetanei di andare incontro a questi incidenti. Più frequentemente si osservano numerosi microinfarti che, nel loro insieme, nel tempo sono responsabili di una degenerazione delle capacità cognitive dell'individuo, fino al determinarsi di quadri di demenza. Un altro rischio che può avere gravi conseguenze provocato dalla cocaina sul cervello è quello delle convulsioni. Vere crisi epilettiche con perdita di coscienza. Vanno poi citai i danni da malnutrizione dato l'effetto antifame della cocaina, le alterazioni dentarie che incidono sulla malnutrizione, i danni ormonali con impotenza nel maschio, aumento dell'attività tiroidea.

Assunta in gravidanza la cocaina determina basso peso neonatale, riduzione delle dimensioni del cranio e del cervello del neonato, malformazioni del sistema denoto urinario. I bambini sono esposti più di altri alla "morte improvvisa nella culla".

 

Le conseguenze psichiche dell'uso di cocaina costituiscono un capitolo importante. Si è detto che è una sostanza eccitante. Si dice che serve "per tirarsi un po' su". Sono tutte dichiarazioni riduttive che non consentono di capire cosa fa realmente la cocaina a livello psichico. Per comprenderne l'azione è necessario sapere che la cocaina non svolge la sua azione direttamente ma funziona come una chiave che "libera" in maniera eccessiva e disordinata quelle sostanze chimiche che sono responsabili dei funzionamenti più raffinati del cervello, dal pensiero alle emozioni al modo con cui noi ci rappresentiamo il mondo esterno, il mondo interno ed il nostro corpo. Stiamo parlando dei mediatori chimici, in particolare della dopamina e noradrenalina. La dopamina favorisce e sostiene l'iniziativa, la ricerca di partner sessuali e cibo, la noradrenalina entra in funzione di stati di allerta (Ho semplificato molto. ndA).

Dal punto di vista fenomenologico ci troviamo di fronte ad una persona che, una volta assunta la cocaina ha una percezione di sé caratterizzata da intensa sicurezza, fiducia nelle proprie risorse, temeraria, incurante delle conseguenze anche perché vengono sempre valutate con eccessivo ottimismo. L'atteggiamento si fa aggressivo e con il procedere, di giorno in giorno, con l'assunzione della sostanza, il soggetto diviene cupo e sospettoso, intollerante verso ogni ostacolo, animato dal bisogno di trovare stimoli sempre più forti.

Credo non sia difficile comprendere quanto divenga problematica la relazione con una persona in questo stato. Sono frequenti infatti gli scoppi d'ira e le reazioni violente. Queste ultime possono essere alla base di un incremento della violenza domestica. La vita sessuale minata dall'impotenza si svolge alla ricerca di situazioni immaginate come estremamente stimolanti. Ciò che lo sviluppo della personalità dell'individuo normale ha sepolto nell'inconscio di ogni individuo consentendogli di raggiungere un livello definito della propria identità compresa la scelta sessuale, riemerge acutamente nella ricerca ossessiva della pornografia e del contatto con quelle figure che rappresentano una sorta di hybris incarnato, i transessuali. Un paziente mi ha spiegato con poche parole il bisogno di accompagnarsi ai transessuali:

" ..con loro tutto ti sembra possibile...e questo è molto eccitante...".

 

Per capire meglio il danno che la cocaina può fare a livello sociale dobbiamo uscire dallo stereotipo della cocaina/festa/discoteca, perché oggi la cocaina ha "infettato le situazioni 'normali'. Questa è la novità preoccupante. Il fatto che nessuna categoria sociale, nessun mestiere e professione è immune dal contatto con questa sostanza. Allora ci dobbiamo domandare quanto pericolo rappresenta un chirurgo reso spericolato, incurante delle conseguenze e sopravvalutante le sue capacità a causa della cocaina che assume come "antifatica"? Quanto è pericoloso un autista, un camionista che, per reggere ritmi di lavoro stressante assume la cocaina? Quanto diventa irresponsabile? Quanto diventa acritico, ricattabile e corruttibile un politico? Quanto diventano violenti i nostri giovani? Quanto spericolati nella guida? Quanto diventa pericolosa la notte? A quali pericoli sono esposte le giovanissime che, nell'illusione di vivere una "trasgressione", si fanno corrompere con la cocaina da uomini più anziani di età? Quante carriere scolastiche stroncate? Quante occasioni di formazione andate in fumo? Quanti atleti bruciati? Quanto saranno deteriorati intorno alla mezza età coloro i quali consumano la cocaina e quanto peserà tutto ciò sulla spesa sanitaria? Esagerazioni? Questi sono i fattori che devono essere sommati insieme per calcolare il danno complessivo della cocaina che come un esercito inesorabile assedia la nostra società. Sono semplici dati dedotti dalla attività clinica.

Dottor Furio Ravera