Gruppo Ginestra
EMDR IN CASA DI CURA
Una novità importante in Italia: il trattamento dei traumi con l'EMDR in fase di ricovero

L'EMDR (Eye Movements Desensitization and Reprocessing) è una tecnica complementare alla psicoterapia, strettamente indicata per il trattamento del PTSD (Disturbo Post Traumatico da Stress) e di molte altre manifestazioni del disagio psichico.

 

La tecnica nasce negli anni '80, in America, inizialmente finalizzata alla cura dei reduci dalla guerra in Vietnam, affetti dal sopra citato disturbo.

 

Ad oggi è reperibile un'ampia letteratura in ambito psichiatrico e psicologico che dimostra il buon esito di tale approccio su una vastissima gamma di sintomi e di situazioni problematiche tra cui i traumi maggiori, i traumi dell'attaccamento, gli abusi, le violenze, i lutti, le dipendenze, i disturbi alimentari, gli stati d'ansia, i sintomi ossessivi, le fobie e molto altro.

 

I pazienti affetti da "Disturbo di Personalità", con o senza problemi di dipendenza, presentano un corteo sintomatologico ricco e complesso ed una anamnesi piena di life events traumatici.

Quando viene ricoverato un paziente, non appena risolta la fase acuta, è fondamentale giungere ad un efficace inquadramento diagnostico per poter impostare un adeguato piano di trattamento. In un'ottica "psicotraumatologica" questo è un buon momento per iniziare una valutazione completa degli eventi del passato scatenanti la sofferenza del presente. Svelati i traumi personali, è auspicabile, previa adeguata valutazione, impostare un progetto di lavoro con EMDR per aiutare il paziente a raggiungere una elaborazione adattiva dei propri ricordi traumatici, al fine di ottenere una riduzione del corteo sintomatologico disturbante.

 

Tale lavoro specifico sui traumi avviene in concomitanza con altri approcci di cura quali:

 

1) la Mindfulness che, volente o nolente, "fertilizza" il terreno su cui si andrà a lavorare;

 

2) la DBT (Dialectical Behavioural Therapy) terapia cognitiva fondamentale nel trattamento dei disturbi di personalità per il governo delle emozioni;

 

3) la riabilitazione psichiatrica;

 

4) la farmacoterapia;

 

Va sottolineato che le fasi in cui si snoda l'approccio con EMDR sono 8: nell'ambito dei disturbi di personalità e delle psicosi, le prime tre fasi sono fondamentali per il buon esito della terapia e talora possono richiedere un tempo lungo prima di riuscire ad ottenere dei validi presupposti per partire con l'elaborazione dei Target traumatici.  

 

 
Punti di forza dell'uso dell'uso dell'EMDR in fase di degenza

- Possibilità di avanzare da una fase all'altra con maggiore agio temporale e discrezionalità;

 

- Garantire una più sicura risoluzione di possibili abreazioni tramite più colloqui ed eventuale farmacoterapia al bisogno;

 

- Valutare quasi quotidianamente l'effetto della pratica sull'andamento clinico;

 

- Possibilità di costruire un'alleanza terapeutica più velocemente;

 

- Possibilità di condivisione quasi immediata di ciò che accade emotivamente anche con altri pazienti in cura;

 

- Migliore accuratezza nella raccolta dati in Fase 1;

 

- Lavoro intensivo mirato alla fase di stabilizzazione corroborato da Mindfulness e DBT

Persiste il fatto che la durata delle varie fasi dipende da paziente a paziente e si modifica in base alle diverse situazioni. Un trauma maggiore può essere elaborato in una sola seduta o in molte sedute in relazione alla complessità personologica. Per i pazienti che abbiano subito i cosiddetti "traumi dell'attaccamento" (ad esempio un abuso sessuale o un maltrattamento cronico) saranno necessarie varie sedute per arrivare ad una riduzione significativa dei sintomi, proprio per la complessità, la reiterazione e la profondità di tali ferite.

 

Strumenti di valutazione del buon esito del trattamento:

 

Un buon follow up è garantito da:

 

- Scale di valutazione dei sintomi;

 

- Esami strumentali (EEG, esami ematici e parametri vitali);

 

- Indagine clinica dei sintomi;

 

- Misurazione del "craving";

 

- Al termine del ricovero verrà consegnata una lettera di dimissione ed un Foglio di Lavoro in cui verranno sintetizzati i progressi raggiunti dal paziente in ogni ambito terapeutico.

 

Il lavoro con EMDR presso il reparto in Casa di Cura Le Betulle è coordinato dalla Dott.ssa Paola Sidoli, responsabile dell'area Psicotraumatologia. Terapista EMDR di I e II livello, Terapista Sensomotoria in Formazione (Diploma di primo livello).

 

Ha partecipato a seminari e workshop nell'ambito del trauma psicologico tra cui:

 

- "Lo sviluppo e l'Installazione delle Risorse con l'EMDR, nel lavoro clinico per le prestazioni di picco" tenuto da Sandra Foster 

 

- "Dissociazione strutturale e trattamento della traumatizzazione cronica con EMDR" tenuto da O. Van Der Hart e R. Solomon