LOST & FOUND

Spesso siamo noi stessi gli artefici della nostra sofferenza, auto inflitta per essere accettati dal sistema sociale. A volte rinunciamo alla nostra realizzazione per compiacere gli altri, altre volte ci affidiamo alle sostanze per alleviare il dolore. In questi momenti ci sentiamo persi, deboli, senza via d’uscita.

La sofferenza mentale, però, ha radici profonde, che affondano in un’infanzia difficile o in rapporti familiari che ci indeboliscono. Droghe e autolesionismo sono solo la punta dell’iceberg. Nella serie “Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra”, raccontiamo storie di vite che, attraverso il percorso messo appunto da la Clinica “Le Betulle”, trovano nuova luce. Storie che toccano il cuore e accendono il desiderio di aiutare chi ci sta vicino.

Scopri le storie di rinascita che abbiamo selezionato per te. 

Episodio 8 – “Guardarsi dentro”

Francesca è una donna di 45 anni che, da oltre venti, soffre di attacchi di panico. 

Cresciuta da un padre opprimente, che ha proiettato su di lei i suoi desideri, Francesca si è mano a mano ritirata dalla vita privata fino a dover ricorrere a un ricovero quando gli attacchi diventano troppo invalidanti. 

Un percorso di cura che comprende approcci e attività eterogenee (dalla mindfulness alla teatroterapia) consentirà a Francesca di riconnettersi con la vera sé.

La sua storia raccontata dalle voci del dott. Roberto Bertolli, del dott. Matteo Ferri e della dott.ssa Ramona Gatto.

Episodio 7 – “Un bambino mai visto”

 
Dante ha un rapporto compulsivo con l’autoerotismo, un matrimonio in crisi e un passato complesso con la figura paterna.
 
Arriva in clinica dai professionisti del Gruppo Ginestra per cercare di disintossicarsi, ma non sarà facile: il suo narcisismo è molto forte, ma il Gruppo sa come lavorare insieme per curare gli aspetti più disfunzionali del suo carattere e “allearsi” con lui.
 
La sua storia è raccontata dalle voci del dott. Furio Ravera, del dott. Tommaso Arosio e della dott.ssa Stefania Sacchezin.

Episodio 6 – “Due vite”

Carlo ha una doppia vita: di sera gira per locali mettendo a rischio la salute. 

Avido consumatore di sostanze stupefacenti, finisce in clinica a causa di uno scompenso psicotico. Non solo, la sua storia familiare è costellata di gravi lutti e di silenzi, di non detti: nessuno in casa di Carlo sa come affrontare le emozioni e il ragazzo, negli anni, impara a trattenerle per poi esplodere. Sarà un approccio terapeutico basato sulla consapevolezza e sull’importanza di risalire alle origini dei suoi traumi a riportarlo verso l’equilibrio. un professionista di 30 anni, brillante e serio. La dipendenza dalla cocaina, però, lo ha spogliato delle sue emozioni.

 
La storia di Carlo è raccontata da voci del dott. Sandro Bisato, della dott.ssa Alessandra Gallini e del dott. Roberto Bertolli

Episodio 5 – “Risalire”

Lorenzo è un professionista di 30 anni, brillante e serio. La dipendenza dalla cocaina, però, lo ha spogliato delle sue emozioni.
 
I suoi genitori si rendono conto che qualcosa, nel suo animo, è cambiato. Capiscono che lui non riesce a chiedere aiuto e si rivolgono al Gruppo Ginestra, che aiuta Lorenzo a riconoscere le sue emozioni, le difficoltà provocate dalla sostanza, e l’importanza di riconquistarsi ciò che lo rende speciale: sé stesso. 
 
Ascolta la storia di Lorenzo dalle voci del dott. Matteo Ferri, del dott. Tommaso Arosio e del dott. Roberto Bertolli

Episodio 4 – “Riconoscere le emozioni”

Anna perde il padre e il lavoro a distanza di poco tempo.
 
È una donna dalla vita complessa, spesso vittima di attacchi d’ansia; ma il lutto e i problemi professionali la lasciano in balìa di un disturbo ossessivo-compulsivo che la allontana da sé stessa. Anna non sa più stare tra le altre persone, ritirandosi lentamente da tutto.
 
Sarà il supporto del gruppo, attraverso terapie eterogenee ma mirate, a restituirle la voglia di vivere e la grinta necessaria a riprendersi quello che il disturbo ossessivo-compulsivo le ha tolto.

Scopri la storia di Anna attraverso il racconto del dott. Sandro Bisato e della dott.ssa Marta Menghini.

Episodio 3 – “Ricominciare a vivere”

“Ricominciare a vivere” è la storia di Monique, quella di un’infanzia caratterizzata dagli abusi di uno zio alcolista e da una madre che non ha gli strumenti per proteggerla.

Il suo presente è immerso nella cocaina, nell’alcol e nei deliri persecutori. Monique non crede di meritarsi di vivere, e si sente perennemente invisibile. Quando il Gruppo la incontra, la donna capisce che può scommettere solo su sé stessa e sulle sue capacità.

E ricomincia, poco a poco e con le cure adeguate, a comprendere cosa sia un sorriso.

La storia di Monique è raccontata dalle voci della dott.ssa Paola Sidoli e del dott. Sandro Bisato.  

Episodio 2 – “Una barriera per le emozioni”

“Io non sono un alieno, ma sono stato alienato”: le parole di Paolo raccontano il tormento vissuto.
 
Aveva iniziato a fumare per gioco, ma la cannabis lo ha trascinato in una dipendenza devastante, che l’ha portato al ricovero per uno scompenso psicotico.
 
Il Gruppo Ginestra lo ha accolto, creando un ambiente sicuro e avviando una terapia mirata. Attraverso le attività di gruppo e il lavoro sulla consapevolezza emotiva, Paolo ha imparato a gestire pensieri ed emozioni, riacquistando fiducia e speranza.
 
Oggi, libero dalla cannabis, ha ricostruito una solida rete sociale e ha trovato un lavoro gratificante.
La sua storia, raccontata dal dott. Roberto Bertolli, dal dott. Matteo Ferri e dalla dott.ssa Greta Rigamonti, ispira speranza e rinascita.

Episodio 1 – “La congiura del silenzio”

Clara vive una doppia vita. 
 
Di notte abusa di cocaina. Di notte abusa di cocaina e si immerge in una vita frenetica; di giorno, cerca di essere la figlia perfetta per non preoccupare sua madre, vivendo la sua vita parallela alla luce del sole.
 
I sintomi dissociativi, però, diventano sempre più debilitanti e l’autolesionismo diventa frequente.
 
Come è arrivata a questo punto? Qual è stata la scintilla che ha innescato tutto?
 

Scopri la storia di Clara e il suo cammino verso la guarigione con il dott. Furio Ravera, la dott.ssa Vittoria Ravera e la dott.ssa Stefania Sacchezin.